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Aprire un Bed and Breakfast in #Abruzzo.

Pubblicato da in Impresa e Lavoro ·
Tags: B&BBed&BreakfastAbruzzo
Il primo passo da compiere è quello di rivolgersi allo sportello SUAP del Comune di pertinenza per ritirare la modulistica della SCIA. Con la SCIA, ora, l'apertura della struttura ricettiva è immediata.
Gli allegati alla SCIA, invece, variano da Regione a Regione (planimetria, atto di proprietà o contratto di affitto, polizza assicurazione responsabilità civile a favore dei clienti, etc.).
Tutte le Regioni chiedono che gli immobili utilizzati per l'attività siano in regola con i requisiti urbanistico-edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza vigenti per le abitazioni e individuano dei requisiti minimi per le stanze.
É prevista una superficie minima in rapporto ai posti letto e potrebbe essere chiesta la presenza di alcuni componenti di arredamento generici.
Gli ospiti devono poter accedere alla propria stanza senza attraversare altre camere da letto o di servizi destinati ai gestori del B&B o ad altri ospiti.

Solitamente il titolare del B&B deve avere la residenza presso la struttura. 
In Abruzzo la Legge che regola l'attività di B&B è la L.R. 28 aprile 2000, n. 78 (SCARICA la Disciplina dell'esercizio saltuario di alloggio e prima colazione, Bed & Breakfast).

Viene comunque sempre richiesta la reperibilità del titolare dell'attività. Nell'unità abitativa, infatti, viene normalmente data per scontata la presenza del proprietario che, nell'assistere gli ospiti, si avvale eventualmente di altri componenti del proprio nucleo familiare. Il cliente può soggiornare nel B&B anche per periodi di tempo lunghi: il divieto di permanenza consecutiva di un cliente nella struttura varia da regione a regione. In genere, il periodo può essere rinnovato dopo una pausa almeno di 5 giorni anche questa variabile a seconda del tipo di regione.

I requisiti minimi richiesti per l'apertura di un B&B sono:
  • 14 mq per la camera doppia, 8 mq per la singola;
  • conformità alle norme si sicurezza degli impianti elettrici, a gas, di riscaldamento, rispetto delle norme igieniche ed edilizie. 

Anche questi possono subire delle variazioni da regione a regione.

Il proprietario di un immobile posto in un edificio condominiale ha in linea di principio, la libertà di adibirlo a qualsiasi forma di utilizzazione.
L'art. 1122 del C.C. non prevede infatti un condizionamento preventivo dell'esercizio delle facoltà del proprietario. Pertanto si ribadisce come nel caso di specie il proprietario non ha l'obbligo di richiedere l'autorizzazione all'assemblea condominiale.
Nella pratica, però, sono frequenti le clausole regolamentari che fanno espresso divieto ai condomini di destinare direttamente o indirettamente le unità immobiliari di proprietà esclusiva, tra l'altro, ad albergo o pensione.
In tali casi, pertanto, per il loro utilizzo occorre verificare la compatibilità con le regole del condominio.

Chi esercita tale attività deve essere in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:
  • possesso dei requisiti morali previsti dall'articolo 11 del R.D. n. 773/1931 (T.U.L.P.S.);
  • assenza di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia;
  • assenza di condanne ai sensi della Legge 20 Febbraio 1958 n. 75 (Legge Merlin).

Dal punto di vista fiscale l'attività di bed & breakfast può essere esercitata in forma occasionale od in forma d'impresa.

La modalità di scelta dell'una o dell'altra soluzione dipende da fatti e circostanze oggettive. Le attività di B&B e affitto turistico possono essere occasionali qualora non ricorrano le condizioni dettate dal codice civile, art. 2082, 2083, 2195.

Semplificando va detto che il punto essenziale che qualifica l'attività d'impresa è quando vi è un esercizio che può definirsi abituale della predetta attività.
L'attività di B&B esercitata in forma di impresa o in forma occasionale presenta diversità notevoli sia dal punto di vista fiscale che previdenziale. Vediamo i principali aspetti identificativi delle due ipotesi.
Il contribuente che gestisce un'attività di bed and Breakfast in maniera saltuaria e senza organizzazione di mezzi non dovrà richiedere l'apertura della partita iva per l'inizio dell'attività e nemmeno l'iscrizione in camera di commercio e all'INPS.
L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 18/E del 24 gennaio 2008 ha fornito alcuni chiarimenti di carattere fiscale in capo ai soggetti che svolgono attività di B&B.

In particolare è stato precisato che l'attività di B&B, se si presenta come "un'attività commerciale occasionale in quanto carente del requisito dell'abitualità, concorre a tassazione come reddito diverso ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. i), del Tuir".
La richiamata Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate riprendendo alcune precisazioni in precedenza fornite da altre circolari, ha definitivo alcuni degli elementi che concorrono alla definizione di attività di B&B esercitata in forma occasionale.

I requisiti possono essere così riepilogati:
Attività esercitata nella casa di abitazione (residenza)
Deve essere a carattere stagionale
\tNon sono ammessi servizi accessori
\tSolo colazione e pernottamento
\tNumero camere limitato
\tNumero posti letto limitato
\tAttività esercitata saltuariamente
Non sono ammessi altri pasti rispetto alla colazione
La colazione può essere servita solo a chi ha pernottato
L'immobile deve essere destinato prevalentemente a soddisfare le esigenze abitative di colui che presta il servizio di B&B

In aggiunta a quanto evidenziato dall'Agenzia delle entrate vi sono poi altre circostanze o caratteristiche, suggerite dalla prassi operativa che potrebbero far propendere per una configurazione dell'attività in questione come reddito d'impresa piuttosto che occasionale:
  • elevato turn-over degli ospiti;
  • regolarizzazione di uno o più collaboratori esterni;
  • non dichiarare altri redditi oltre a quello derivante dall'attività di B&B;
  • numerose campagne pubblicitarie per incrementare la clientela.

Redditi
L'attività di B&B esercitata in forma occasionale, come sopra esaminato prevede la classificazione del reddito tra i "redditi diversi" ex art. 67 del Tuir. Per tali imponibilii è concessa la possibilità di dedurre dal reddito prodotto gli oneri che hanno concorso alla produzione del reddito stesso, il principio di fondo è l'inerenza, ossia una relazione diretta tra il costo sostenuto ed il ricavo che ne deriva. Sotto il profilo tributario queste attività occasionali sono tassate come redditi diversi.

Il principio applicabile è quello di cassa: vanno dichiarati i soli proventi effettivamente percepiti.
Ogni spesa considerata "specificamente inerente" l'attività esercitata può essere dedotta nel quadro RL del mod. UNICO PF o nel quadro D del 730, dall'ammontare dei proventi incassati.
Pertanto ad esempio, nel quadro RL di Unico sarà necessario procedere a compilare il rigo RL14 (il riferimento è a Unico 2015) e ad indicare in colonna 1 l'ammontare dei proventi incassati, in colonna 2 il totale dei costi, mentre a rigo RL19 è necessario riepilogare il reddito netto conseguito.
Tale reddito farà eventualmente cumulo con gli altri posseduti dal contribuente che devono essere poi riepilogati tutti nel quadro RN dove avviene la liquidazione complessiva dell'IRPEF dovuta.
Il contribuente deve anche redigere e conservare un prospetto riepilogativo (da esibire a richiesta dell'amministrazione finanziaria) dove riportare l'indicazione dell'ammontare lordo dei corrispettivi e delle spese inerenti, dalla cui somma algebrica si ricava il reddito da dichiarare.
Sul punto si ricorda che le spese inerenti vanno opportunamente documentate.
Una questione complessa diventa spesso quella di separare in modo chiaro e netto le spese inerenti, da quelle normali del ménage familiare (per esempio, quelle per l'energia elettrica, l'acqua, il gas, ecc.). In tale caso per i consumi energetici, un criterio opportuno, potrebbe essere quello di effettuare un calcolo pro-quota su base millesimale e in proporzione al tempo di occupazione.

Iva
Il contribuente che gestisce un'attività di Bed and Breakfast in maniera saltuaria e senza organizzazione di mezzi dovrà rilasciare al cliente una ricevuta non fiscale, datata, numerata con l'indicazione del corrispettivo incassato e del numero dei giorni di pernottamento. In questo caso la "madre" resterà al titolare del B&B e la "figlia" verrà consegnata all'ospite. L'unico accorgimento da prendere è quello di applicare una marca da bollo da € 2,00 qualora l'importo superi € 77,47.
In alcuni comuni occorrerà addebitare ai turisti anche la tassa di soggiorno e provvedere al suo versamento.

Se L'attività di Bed and Breakfast viene svolta con carattere di stabilità e specifica organizzazione di mezzi, viene considerata quale attività d'impresa esercitata con carattere di professionalità, e quindi rientra nel regime di imponibilità IVA, con tutti gli obblighi connessi che ne derivano.

Trattandosi di prestazioni alberghiere, c'è la possibilità per il Bed and Breakfast di non emettere fattura, (basta l'emisisone della ricevuta fiscale o dello scontrino) ai sensi dell'art. 22 D.P.R. 633/72, salvo nel caso in cui questa sia richiesta dai clienti.

Gli adempimenti obbligatori sono i seguenti:
  • è necessario aprire la partita IVA (codice ATECO 55.20.51);
  • iscriversi alla Camera di Commercio;
  • aprire la posizione all'INPS come Gestione commercianti;
  • rilascio di ricevuta fiscale o fattura se richiesta dal cliente;
  • Tenuta della contabilità;
  • determinazione del reddito di impresa da indicare nel quadro RG/ RF o LM nell'ipotesi in cui si sia optato per il regime di favore
  • applicazione dello studio di settore WG44U per il controllo della congruità e coerenza dei ricavi (esclusi i contribuenti minimi);
  • tassazione IRPEF, IRAP e Addizionali regionali e comunali;
  • i corrispettivi sono soggetti ad IVA del 10%;

Anche qui forniamo alcuni suggerimenti volti a qualificare l'attività in maniera stabile piuttosto che occasionale:
  • non si svolgano altre e diverse attività "prevalenti" (libero professionale, lavoro dipendente, , ecc.);
  • la destinazione dell'immobile è rivolta principalmente all'attività piuttosto che alle esigenze familiari
  • numero elevato di ospiti e di stanze/letti dedicati all'attività
  • Ci si serve dell'impiego di uno o più collaboratori.
  • Si offrono servizi aggiuntivi rispetto a quelli minimi previsti;
  • si ricorre a pubblicità periodica.

Il canone SIAE è obbligatorio per tutti quegli esercizi a carattere imprenditoriale nei quali, "per l'esecuzione a mezzo di apparecchi radioriceventi sonori, muniti di altoparlante, di opere radiodiffuse, è dovuto all'autore un equo compenso che è determinato periodicamente dall'accordo tra la Società Italiana degli Autori ed Editori e la rappresentanza dell'associazione sindacale competente". L'Attività di B&B richiederebbe altresì l'obbligo di stipulare un abbonamento RAI "speciale". B&B con o senza partita Iva i quali detengono televisori sia nelle camere, sia nei locali destinati esclusivamente ai gestori, devono infatti pagare sia il canone speciale che quello ordinario.






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