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Attenzione a come pagare le tasse con l'F24

Pubblicato da in Accertamento e riscossione ·
Tags: F24

A decorrere dal 1° ottobre 2014, fermi restando i limiti già previsti da altre disposizioni vigenti in materia, i versamenti di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono eseguiti:
a) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale sia di importo pari a zero;
b) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, nel caso in cui siano effettuate delle compensazioni e il saldo finale sia di importo positivo;
c) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, nel caso in cui il saldo finale sia di importo superiore a mille euro.
3. L’utilizzatore dei servizi telematici messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate può inviare la delega di versamento anche di un soggetto terzo, mediante addebito su propri strumenti di pagamento, previo rilascio all’intermediario di apposita autorizzazione, anche cumulativa, ad operare in tal senso da parte dell’intestatario effettivo della delega, che resta comunque responsabile ad ogni effetto.


Dalla lettura della norma in esame si evince che:

non sarà più possibile presentare i modelli F24, in formato cartaceo presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o gli agenti della riscossione, anche nei casi  di contribuenti non titolari di partita IVA (i soggetti titolari di partita IVA, già dal 2007, sono assoggettati all’obbligo di presentare i modelli F24 con modalità telematiche);

il canale Entratel risulta favorito in ragione di quanto previsto nella parte finale della norma in esame; si obbliga infatti l’utilizzatore dei servizi telematici messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate a munirsi di apposita autorizzazione, anche cumulativa, da consegnare all’intermediario, nel caso in cui la delega di versamento sia intestata ad un soggetto terzo. In altri termini, il professionista che si avvale dei servizi telematici del circuito bancario o postale (home banking, remote banking, CBI, tutti servizi “non Entratel”), deve farsi autorizzare dal cliente e presentare l’autorizzazione ottenuta alla banca (o posta) che fornisce il servizio CBI, affinché le deleghe dei clienti vengano addebitate sul conto corrente del professionista.

È il caso di precisare che le novità illustrate nel presente articolo si aggiungono alle regole già vigenti per quanto concerne le disposizioni sui versamenti e le compensazioni, con particolare riguardo ai limiti: alla compensazione dei crediti IVA; alla compensazione dei crediti di imposte dirette e all’ulteriore limite che vieta la compensazione di crediti di imposte erariali, in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo e non pagate.


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