IMU sui terreni agricoli verso il rinvio a giugno 2015. Attenzione ai prossimi interventi del Governo. - DotUp - Studio Ranieri dott. Renato - Commercialista

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IMU sui terreni agricoli verso il rinvio a giugno 2015. Attenzione ai prossimi interventi del Governo.

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Tags: IMUTerreni

A due settimane dalla scadenza del 16 dicembre, il decreto del Ministero dell’Economia del 28 novembre 2014 individua i Comuni nei quali, a decorrere dall’anno d’imposta 2014, trova applicazione l’esenzione IMU sui terreni agricoli. Il testo del decreto (DM 28 novembre 2014), è stato pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze il 1° dicembre scorso.

Il provvedimento dà attuazione all’art. 22, comma 2, D.L. n. 66/2014 (decreto IRPEF) che, modificando l’art. 4, comma 5-bis del D.L. n. 16/2012, ha ridefinito il perimetro di applicazione dell’esenzione IMU sui terreni agricoli situati in aree montane, prevista dall’art. 7 comma 1, lettera h), D.Lgs. n. 504/1992.

A tal fine, il decreto suddivide i Comuni in tre fasce, sulla base dell’altitudine del centro cittadino.
In particolare, si prevede l’esenzione totale per i soli terreni agricoli dei Comuni localizzati ad un’altitudine (determinata con riferimento al centro cittadino) superiore a 600 metri.
I terreni situati in Comuni con altitudine compresa tra 281 e 600 metri, invece, sono esenti solamente nel caso in cui siano posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) di cui all’art. 1, D.Lgs. n. 99/2004 iscritti nella previdenza agricola. L’esenzione si applica anche nel caso di concessione dei terreni in comodato o in affitto ai predetti soggetti.

Il decreto, inoltre, prevede l’esenzione totale, a prescindere dall’ubicazione, sui terreni ad immutabile destinazione agro-silvo pastorale a proprietà collettiva indivisibile e non usucapibile.

Nessuna esenzione è prevista, infine, per i terreni ubicati in Comuni ad altezza minore o uguale a 280 metri.

Il D.M. 28 novembre 2014 stabilisce (art. 2, comma 4) che per i terreni diversi da quelli esenti, resta comunque ferma l’applicazione della vigente disciplina IMU e, in particolare, delle disposizioni di cui all’art. 13, commi 5 e 8-bis, D.L. n. 201/2011 relativi alla determinazione della base imponibile e alle riduzioni per i terreni coltivati.

Altitudine del Comune
Obblighi di versamento dell’IMU sui terreni agricoli

  • Fino a 280 metri

Tutti i proprietari sono tenuti al pagamento dell’IMU

  • Tra 281 e 600 metri

L’esenzione spetta limitatamente ai terreni posseduti da coltivatori diretti e IAP

  • Oltre 600 metri

Esenzione su tutti i terreni agricoli indipendentemente dalla natura del titolare.

Imposta interamente a saldo entro il 16 dicembre

Una volta verificata la sussistenza dell’obbligo, i contribuenti sono tenuti a procedere al versamento in un’unica rata entro il 16 dicembre 2014, in concomitanza con la scadenza prevista per il versamento a saldo dell’IMU e TASI sugli altri immobili.

Al di là delle evidenti difficoltà connesse al ristretto margine temporale a disposizione per procedere alla liquidazione del tributo, tra i principali elementi di criticità si segnala la difficoltà connessa all’individuazione dell’aliquota di riferimento nel caso (tutt’altro che infrequente) in cui il Comune non abbia deliberato un’aliquota specifica.

Al riguardo, possono prefigurarsi alcune ipotesi.
1) Laddove il Comune abbia previsto un’aliquota ordinaria o residuale per gli immobili non ricompresi in precedenti categorie, sarà questa l’aliquota cui bisognerà fare riferimento per il calcolo dell’IMU sui terreni agricoli.
2) Diversamente, nel caso in cui il Comune non abbia previsto un’aliquota residuale oppure in mancanza di delibera, l’aliquota di riferimento sarà quella “statale” stabilita dal D.L. n. 201/2011, pari al 7,6 per mille.
3) L’aliquota del 7,6 per mille si ritiene applicabile, inoltre, nell’ipotesi in cui il Comune abbia deliberato l’esenzione sui terreni in mancanza del presupposto.

(stralcio articolo di Paolo Parisi - IPSOA -)


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