Nuovo Modello MUD da inviare entro il 30 aprile e versamento contributo SISTRI. - DotUp - Studio Ranieri dott. Renato - Commercialista

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Nuovo Modello MUD da inviare entro il 30 aprile e versamento contributo SISTRI.

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Tags: MUDSistri
Il 2015 avrà un Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale) con restyling completo. É stata infatti approvata una nuova modulistica con D.P.C.M. del 17 dicembre 2014 («Gazzetta Ufficiale» 299 del 27 dicembre) che va a sostituire integralmente il D.P.C.M. del 12 dicembre 2013.

Pertanto, il nuovo modello verrà utilizzato per le dichiarazioni effettuate entro il 30 aprile 2015 alle competenti Camere di Commercio, per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2014 e le apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse sul mercato.

Verrà poi messa online, dal 19 gennaio 2015, la nuova versione del registro nazionale dei produttori di Aee.

La Legge 70/1994 prevede che tutti gli obblighi di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione, previsti dalle leggi, dai decreti, e dalle relative norme di attuazione in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, siano soddisfatti attraverso la presentazione di un Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato e Agricoltura competente per il territorio, in cui ha sede l'unità locale, cui si riferisce la dichiarazione.

Pertanto dovranno presentare il modello Mud:
  • i produttori iniziali che producono rifiuti pericolosi a prescindere dal numero di dipendenti;
  • i produttori iniziali che producono rifiuti non pericolosi a condizione che abbiano più di 10 dipendenti;
  • chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta, gestione, trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

SONO ESCLUSI: i soggetti autorizzati ai sensi dell'art. 212 comma 8 del D.Lgs 152/06 che effettuano esclusivamente operazioni di trasporto dei propri rifiuti non pericolosi.

I documenti necessari sono:
  • numero iscrizione al registro ditte - REA e visura camerale recente;
  • copia dichiarazione anno precedente;
  • numero dipendenti al 31.12.2014;
  • registri di carico e scarico rifiuti compilati al 31.12.2014;
  • giacenza rifiuti presso la ditta al 31/12/2014;
  • nuovo codice Istat della propria attività in vigore dal 2008;
  • dati del trasportatore e dello smaltitore del rifiuto, compreso codice fiscale, partita iva e relative bolle di trasporto.

I soggetti obbligati alla presentazione del MUD se non hanno effettuato, nell'anno di riferimento, alcune delle attività per le quali è prevista la presentazione del MUD non devono presentare un MUD in bianco.

Il nuovo MUD presenta le seguenti principali novità:
- i cantieri temporanei o mobili (anche di bonifica) possono utilizzare il modulo RE per i rifiuti prodotti fuori dell'unità locale;
- gli imballaggi possono essere indicati non solo con il codice 15 ma anche con il 20.
In tal modo il MUD è stato costretto a prendere atto di un errore grave ma molto diffuso nelle autorizzazioni.
Inoltre, vanno dichiarate solo le operazioni di recupero e di smaltimento diverse da R13 (messa in riserva) e D15 (deposito preliminare), successive a esse, poiché la loro indicazione duplicava le quantità dichiarate.
Le giacenze presenti nelle operazioni R13 e D15 vanno divise, a beneficio dei bilanci di massa.

Le aziende obbligate al sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti dovranno, secondo quanto stabilito dall'art. 9 del Decreto Legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante «proroga di termini previsti da disposizioni legislative ambientale» (cosiddetto «decreto milleproroghe» pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2014 n. 302), fino al 31 dicembre 2015, rilevare una doppia registrazione dei rifiuti (sia cartacea, sia informatica) per non essere sottoposti a sanzioni per eventuali irregolarità.

Pertanto, dal 1° febbraio 2015 si applicheranno sanzioni legate alla mancata iscrizione del sistema della tracciabilità dei rifiuti e l'omesso versamento del contributo Sistri. 
Infatti, come disposto dai commi 1 e 2 dell'articolo 206-bis del D.Lgs. n. 152/2006, l'omessa iscrizione nei termini stabiliti e l'omesso versamento del contributo, comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 15.500 euro a 93.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi. Se invece i rifiuti non sono pericolosi la sanzione amministrativa sarà compresa in un valore da 2.660 euro a 15.500 euro.
Non vengono invece applicate dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015:
- le sanzioni relative a omissioni e violazioni in materia di Sistri secondo quanto stabilito dall'art. 260-bis commi da 3 a 9 del D.Lgs. n. 152/2006;
- le sanzioni amministrative accessorie secondo quanto stabilito dall'art. 260-ter del D.Lgs. n. 152/2006.

Il destino del sistema Sistri sulla tracciabilità dei rifiuti è stato per molto tempo confuso. Unico punto saldo rimane il MUD anche se anche per quest'anno vi sarà un nuovo modello unico di dichiarazione ambientale.
L'articolo 11 del D.L. 101/2013 ha modificato l'ambito di applicazione del Sistri e previsto nuove scadenze per l'adesione dei nuovi vincolati.
Pertanto, fino alla piena efficacia del Sistri, il MUD dovrà essere presentato sia dai soggetti non obbligati ad aderire al Sistri sia dai soggetti obbligati (circolare del Ministero dell'Ambiente 1/2013 sul Sistri).
I soggetti obbligati ad aderire al sistri sono:
- gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di dieci dipendenti;
- le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale;
-\ti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio;
- gli enti e le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi.

Se, nel 2014, non sono state effettuate attività per le quali è prevista la comunicazione, non occorre presentare un MUD in bianco.
Per la trasmissione telematica i soggetti dichiaranti devono essere in possesso di un dispositivo contenente un certificato di firma digitale (Smart Card o Carta nazionale dei Servizi o Business Key) valido al momento dell'invio.
Lo Studio Ranieri può inviare telematicamente i MUD compilati per conto dei propri associati e dei propri clienti apponendo cumulativamente ad ogni invio la propria firma elettronica sulla base di espressa delega scritta dei propri associati e dei clienti (i quali restano responsabili della veridicità dei dati dichiarati) che sarà mantenuta presso la sede del medesimo Studio.
Il file trasmesso in via telematica può recare le dichiarazioni relative a più unità locali, sia appartenenti ad un unico soggetto dichiarante che appartenenti a più soggetti dichiaranti.







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