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Persone fisiche anche dipendenti, le convenienze del nuovo Regime Forfettario (2016) per la propria attività!

Pubblicato da in Fisco ·
Tags: MinimiForfettario
Come noto la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto un nuovo regime forfettario, riservato alle persone fisiche esercenti attività d'impresa/lavoro autonomo con ricavi/compensi non superiori a quelli individuati nell'apposita classificazione, differenziati in relazione all'attività esercitata. 
Tale regime può essere fruito solo se il contribuente presenta una serie di requisiti e si caratterizza per una serie di agevolazioni fiscali.

Il D.D.L. Stabilità 2016 prevede una serie di modifiche a tale regime che possono essere così riassunte:

  • aumento degli attuali "livelli" di ricavi di 10.000 euro per tutti, tranne che per i professionisti per i quali l'aumento sarà di 15.000 euro. Questi ultimi, dunque, arriveranno a 30.000 euro;
  • ritorno per artigiani e commercianti dei contributi Inps minimi ma sul reddito forfettario determinato, la contribuzione dovuta ai fini previdenziali viene "ridotta del 35 per cento";
  • estensione della possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti che hanno anche un'attività in proprio a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro;
  • riduzione dell'aliquota al 5% per i primi 5 anni di attività per i contribuenti che rispettano i requisiti start up.

L'articolo 1, nei commi da 54 a 89 Legge di Stabilità 2015, ha introdotto un nuovo regime fiscale agevolato, destinato a sostituire i precedenti regimi previsti per soggetti di minori dimensioni.

La possibilità di accedere al regime forfettario è riservata alle persone fisiche esercenti attività di impresa, arte o professione che, nell'anno solare precedente, hanno conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a determinate soglie che variano a seconda del codice ATECO 2007 relativo all'attività d'impresa o professionale esercitata.
Sulla base del testo del disegno di Legge di Stabilità 2016 le soglie di ricavi e compensi che consentono di accedere al regime sono state elevate di 10mila euro e raggiungono i 30mila euro per le attività professionali ed equiparate.

Le nuove soglie divise per attività sono quelle esposte nella tabella seguente.


Secondo la lettera d) del comma 54, introdotta nell'iter di approvazione della Legge di Stabilità 2015, possono accedere al nuovo regime i contribuenti che nell'anno precedente abbiano conseguito redditi d'impresa, di lavoro autonomo in misura prevalente rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Tale verifica non va effettuata nei casi in cui:
  • il rapporto di lavoro sia cessato;
  • la somma dei redditi d'impresa, o di lavoro autonomo e di lavoro dipendente o assimilato non ecceda l'importo di € 20.000.
In questi due casi, quindi, i contribuenti possono comunque accedere al regime, purché rispettino gli altri requisiti, senza dover verificare la prevalenza.
Nel DDL di Stabilità per il 2016 è prevista l'abrogazione della vigente disposizione con la sostituzione di un nuovo requisito di accesso secondo cui è possibile dal 2016 rientrare nel regime forfettizzato per i dipendenti che nell'anno precedente hanno percepito redditi di lavoro di ammontare non superiore a 3Omila euro (condizione che dovrebbe riguardare anche i pensionati).

Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2015 per i contribuenti che rispettano i requisiti per il regime forfettario di cui al comma 54 (requisiti di accesso) e al comma 57 (fattispecie di esclusione) e che intraprendono un'attività "nuova", il reddito determinato con le regole previste per il regime forfettario è ridotto di 1/3 per l'anno di inizio attività e per i due successivi (equivale ad applicare l'aliquota del 10%).

L'attività è considerata "nuova", analogamente a quanto previsto per l'adozione del regime dei minimi, se rispetta le seguenti condizioni:
  • il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l'attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio dell'arte/professione;
  • qualora l'attività sia il proseguimento di un'attività esercitata da un altro soggetto, l'ammontare dei ricavi/compensi del periodo d'imposta precedente non sia superiore ai limiti di ricavi/compensi previsti per il regime forfettario.

Sulla base del testo del disegno di Legge di Stabilità 2016 dal 2016, si applicherà, invece l'aliquota del 5% per i primi 5 anni di attività.

È stata, quindi, riprodotta la stessa disciplina del regime dei minimi, eliminando, però, la precedente previsione del prolungamento dell'applicazione dello stesso fino al compimento del 35° anno di età. 

Sarà, naturalmente, possibile continuare a fruire del regime forfettario anche negli anni successivi, applicando, però, l'aliquota del 15 per cento.


Tratto dall'approfondimento di Antonio Gigliotti
Fiscal Focus


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