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Nuovo Regime forfettario, confronto con il "vecchio" Regime dei minimi.....Conviene?

Pubblicato da in Fisco ·
Tags: Minimi
Nell'ambito della Legge di Stabilità 2015 è contenuto il nuovo regime forfetario "aperto" a tutti i contribuenti persone fisicheConsiderato che lo stesso è applicabile dall'1.1.2015, si pone la necessità di effettuare delle valutazioni di convenienza per i contribuenti che rispettano i requisiti di accesso previsti per il nuovo regime.

Va infatti evidenziato che:
  • i contribuenti attualmente in regime dei minimi possono scegliere se proseguire con detto regime fino alla scadenza naturale o adottare il nuovo regime forfetario;
  • i contribuenti attualmente in regime ordinario devono decidere se è conveniente adottare il nuovo regime forfetario.

La scelta tra regime forfetario e regime dei minimi riguarda esclusivamente coloro che al 31.12.2014 adottano tale ultimo regime; di conseguenza va valutata anche l'opportunità di anticipare l'eventuale inizio dell'attività nel 2014 adottando il regime dei minimi al fine di poter scegliere tra le 2 opzioni. (per approfondimenti si veda il precedente articolo)

Vediamo il confronto tra i due regimi



Dal confronto si possono formulare le seguenti considerazioni:
  • il regime forfettario è vantaggioso per i contribuenti che operano prevalentemente con consumatori finali;
  • il volume di ricavi/compensi differenziato per categorie economiche e la limitazione nella dotazione dei beni strumentali (non superiore a € 20.000) e nei costi del lavoro (non superiore a € 5.000) suggerisce l'adozione da parte delle imprese di servizi e dei lavoratori autonomi;
  • le attività ad alto valore aggiunto, ossia il cui fattore principale è costituito dal lavoro del titolare, sono favorite in quanto è limitata la perdita dell'IVA sugli acquisti;
  • non è consigliabile per i soggetti che presentano un'elevata variabilità dei ricavi/compensi che può comportare il superamento della soglia prevista per il regime; l'entrata/uscita dal regime è infatti particolarmente onerosa dal punto di vista amministrativo;
  • il nuovo regime non è conveniente in presenza di carichi di famiglia, deduzioni e detrazioni per oneri, salva la presenza di altri redditi.

La decisione di usufruire del nuovo regime forfetario deve essere assunta all'inizio del 2015, considerato che già dall'1.1.2015 il soggetto non deve, ad esempio, addebitare l'IVA nelle fatture.
Tale decisione può essere invece assunta "di fatto" anche in un momento successivo per i contribuenti non obbligati all'emissione delle fatture.
Alla data dell'1.1.2015 il soggetto deve pertanto essere certo di rispettare i requisiti previsti dalla norma per l'accesso ed avere già effettuato le valutazioni di convenienza.
La scelta tra regime forfetario e regime dei minimi riguarda esclusivamente coloro che al 31.12.2014 adottano tale ultimo regime; di conseguenza va valutata anche l'opportunità di anticipare l'eventuale inizio dell'attività nel 2014 adottando il regime dei minimi al fine di poter scegliere tra le 2 opzioni.

Esempio

Libero professionista (soglia regime forfetario € 15.000 e 78% forfait) che applica attualmente il regime dei minimi:
compensi 10.000;
spese 3.000;
contributi previdenziali 2.000.

Dal confronto emerge che: 

reddito lavoro autonomo
  • minimi 5.000 (10.000 - 3.000 - 2.000);
  • regime forfettario 5.800 (10.000 x 78% - 2.000). 

Imposta sostitutiva:

  • minimi 5% € 250;
  • regime forfettario 15% € 870.

Per i contribuenti che rispettano i requisiti per il regime forfetario (requisiti di accesso e fattispecie di esclusione) che intraprendono una nuova attività, per il primo triennio il reddito è determinato in modo forfettario è ridotto a un terzo. Per godere di tale agevolazione è necessario che vengano rispettati i requisiti attualmente previsti per i contribuenti minimi.


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