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Pescara, ATTENTI all'insidia TARI. Il Comune delibera, il contribuente rischia di pagare oltre il dovuto.

Pubblicato da in Fisco ·
Tags: TARIpescara
La Tari è la tassa per la gestione e la raccolta dei rifiuti urbani, e viene commisurata alla quantità prodotta da ogni proprietario in relazione ai dati catastali dell’immobile di riferimento. In particolare, per il calcolo della Tari viene considerata la superficie abitabile dichiarata, che fino a ieri era stata soggetta alla Tares. 
La tariffa e il tipo di pagamento vengono decisi di comune in comune dall’ente preposto al servizio.

La Tari, a differenza dell'IMU e della Tasi, è una tassa che viene calcolata dal Comune e la relativa richiesta di pagamento avviene direttamente tramite il Comune stesso che invia al contribuente i modelli di pagamento.  

Infatti la riscossione e il pagamento della Tari, nel rispetto della semplificazione, è sancita dall'articolo 1, comma 688 della Legge di Stabilità 2014 del 27/12/2013 n° 147 che recita:

"....A decorrere dall’anno 2015, i comuni assicurano la massima semplificazione degli adempimenti dei contribuenti rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati su loro richiesta, ovvero procedendo autonomamente all’invio degli stessi modelli." 

Inoltra il comma 689 recita:
"Con uno o più decreti del direttore generale del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il direttore dell'Agenzia delle entrate e sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, sono stabilite le modalità di versamento, assicurando in ogni caso la massima semplificazione degli adempimenti da parte dei soggetti interessati, e prevedendo, in particolare, l'invio di modelli di pagamento preventivamente compilati da parte degli enti impositori."

Il Comune di Pescara, in linea col dettato normativo ha disposto, infatti, con il Regolamento approvato dal Consiglio con delibera n° 101 del 09/09/2014, all'articolo 3 comma 2 che:
"Il Comune, o il soggetto al quale risulta affidata la gestione del servizio di gestione dei rifiuti provvede, con riferimento alle componente TARI,  all’invio dei modelli di pagamento preventivamente compilati, mentre sarà il soggetto passivo a determinare l’ammontare dell’importo dovuto ai fini dell’IMU e della TASI. A decorrere dal 1° gennaio 2015 il tributo TASI verrà liquidato dal Comune, inviando ai contribuenti i modelli di versamento precompilati ovvero a provvedere alla loro compilazione su richiesta dei contribuenti medesimi. 

Ma, ATTENZIONE! dal 13/03/2015, non è più così. Infatti il Consiglio Comunale ha approvato la delibera n° 19 con la quale viene inserito all'articolo 3 il comma 2-bis che recita: 

"Qualora i modelli di pagamento della TARI non siano stati recapitati ovvero non tengano conto dei fatti che determinano un diverso ammontare del tributo dovuto il contribuente avrà cura di provvedere:
1) al pagamento in autoliquidazione, con le modalità e i termini sopra indicati, del tributo dovuto per non incorrere nella sanzione prevista per l’omesso o insufficiente versamento della tassa ai sensi del comma 695 dell’art. 1 L. 147/13 (30% del tributo dovuto e non versato alle scadenze previste;
2) alla presentazione, con le modalità e i termini di cui all’art. 40 del Regolamento IUC – componente TARI, dell’apposita dichiarazione di variazione TARI."

In pratica, se il Comune non riesce a inviare i modelli di pagamento relativi il 2015, ciascun contribuente dovrà autoliquidare la tassa e versarla nei termini (31 maggio per la prima rata!!!!) per non incorrere in sanzione!!!!!

Nel merito lo Statuto del contribuente (L. 212 del 27/07/2000) parla chiaro. Relativamente ai tributi periodici (LA TARI E' TRIBUTO PERIODICO) le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d'imposta successivo  a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono (quindi 2016 e non 2015) e inoltre, L'amministrazione finanziaria deve assicurare l'effettiva conoscenza da parte del contribuente degli atti a lui destinati.

E' chiaro a tutti che l'Ente non è in grado di far recapitare nei termini i modelli di pagamento, ma che ora si speculi attraverso il sistema sanzionatorio e si trasferisca l'onere dell'inefficienza pubblica sul contribuente o sui consulenti, mi sembra eccessivo e assurdo! Mi auguro che l'Ente chiarisca meglio a salvaguardia dei propri conti e a tutela dei cittadini i quali non sanno che dal 1° giugno si troveranno a pagare oltre il dovuto. 



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